Quel giorno andò a correre , non l’aveva mai fatto prima.
Corse lungo il sentiero , costeggiato da un’infinità di piante, alberi sparsi qua e là. Con le sue cuffiette amava ascoltare la musica, quella profonda e sentimentale….
Finalmente dopo tanto tempo sentì respirare aria pulita , quell’aria che le mancava da tempo, forse le è sempre mancata…
Era felice ma non lo diceva nessuno, voleva che gli altri guardandola se ne accorgessero …. notassero la sua felicità ….
Giselle , il suo nome l’aveva sempre amato , forse non significava nulla per gli altri, ma per lei era unico…
Parigi si destava da una lunga notte innevata …
Giselle era prossima alla laurea… aveva studiato ed amato i suoi studi di medicina.
Avrebbe scelto la specializzazione in psichiatria infantile. E’ stata dura e tortuosa arrivare a ciò che si era prefissata. I genitori l’avevano spronata a concludere i suoi studi.
La sua famiglia era benestante, medio borghese, molto decisionale, dove la nostra Giselle si ritrovava più a scontrarsi……
Questo un breve estratto dal mio romanzo ancora in corso ….
Io , desiderosa di capirti, di guardare oltre le tue parole ….
Tu chiudi gli occhi , color blu cobalto , nascosti , segreti …. io senza dire niente leggevo le tue paure, le tue angosce , i tuoi desideri…
Un giorno di ottobre ti incontrai , ma non riuscii a parlare , ero immobilizzata da te , dai tuoi occhi persi , blu, dalla tua anima inquieta , silenziosa , magica …
Non ci incontrammo più , ma le nostre anime rimasero sempre inquiete di vedersi…
Toccare il fondo e perdersi nella sua ombra era sua abitudine
Sentire il dolore, quello profondo era sua abitudine
Sentire le persone, le loro fragilità, ascoltare i loro silenzi nascosti dietro uno sguardo, un sorriso o una lacrima era sua abitudine
Ascoltare le parole piene di ipocrisia , quelle parole bugiarde che sapevano di verità nascoste non era sua abitudine…. la irritavano , si chiudeva in se stessa, capace di spaccare il mondo intero per una miserevole bugia….
Amava la verità quella cruda, ma sempre verità, elogiava le verità senza mezzi termini, perché sapevano di vita come lei…
Riusciva a sentire il suo dolore attraverso suoi occhi
Sentiva la sua autenticità, la sua verità..
Amava il suo orgoglio , il suo essere poco diplomatico…..il suo essere razionale scompariva davanti alla sua pazzia …. ne veniva attratto , affascinato, ammaliato …
Lei era questo… autentica e innamorata ….
Litigavano e …. si ritrovano a baciarsi con il mare in tempesta …. si perché il loro amore era in tempesta , vivo e irruente….
Amavano il loro esserci nonostante tutto ….erano tutto ciò che ogni essere umano desiderava essere ….